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Aerospaziale per l’agricoltura sostenibile: 29° podcast dei SustainabiliTALKS©

Aerospaziale e agricoltura sostenibile: due termini che difficilmente si immaginerebbe di coniugare.

Eppure, è proprio dell’aerospaziale per l’agricoltura sostenibile che ci occupiamo in questo podcast dei SustainabiliTALKS©.

Agricoltura per sempre

Non è la prima volta che ci occupiamo di produzione alimentare in relazione alla sostenibilità sul Blog di Exsulting. L’agricoltura costituisce una delle prime attività umane dal tempo dei primi insediamenti neolitici. Si tratta di un’attività della quale non potremo mai fare a meno. Del resto, la produzione di cibo, ormai che vivere da cacciatori-raccoglitori non è più possibile, è essenziale.

Sappiamo che vi sono correnti di pensiero che immaginano cibi sintetici, prodotti in laboratorio chimicamente. Dall’altro lato, antiche tradizioni spirituali consentono a individui particolarmente preparati di vivere senza nutrirsi di cibo fisico.

Tuttavia, per noi persone normali, la necessità di cibi  provenienti dall’agricoltura è imprescindibile. I cereali costituiscono la base dell’alimentazione nella maggioranza delle culture mondiali. Frutta e verdura sono un’integrazione essenziale alla dieta umana. E così via.

La rivoluzione chimica

Negli anni ’40 del secolo scorso si è assistito al debutto della cosiddetta “rivoluzione verde“, che di “verde” come l’intenderemmo oggi aveva però ben poco. Da allora in avanti, da quegli anni ruggenti in Messico, la chimica, il petrolio e la meccanizzazione l’hanno fatta da padroni in agricoltura.

Ma i risultati non sono stati senza ombre, anche molto dense. L’apparente innovazione tecnologica impiegata ha portato a enormi consumi di energia, di materie fossili, a inquinamenti massicci e alla scomparsa di biodiversità. Il tutto compensato da un aumento della produttività delle superfici agricole. Ma a scapito della fertilità di lungo periodo dei suoli, che ora soffrono in ampie aree di bassa fertilità.

Si avverte da tempo la necessità di un nuovo approccio all’agricoltura, orientato alla sostenibilità. Pur nella consapevolezza che va mantenuta, anzi possibilmente aumentata, la produzione agricola mondiale per nutrire una popolazione crescente. Nonché dal tenore di vita via via più elevato  in fasce sempre più ampie. Oltre a risolvere temi sociali importanti legati alla vita dei contadini. Per questo l’obiettivo 2 degli SDG riguarda proprio l’agricoltura e la produzione di cibo.

Una nuova rivoluzione agricola

Negli ultimi decenni si sono sviluppati molti nuovi approcci all’agricoltura, nell’ottica della sostenibilità. In primis quelli più “convenzionali”, se così si può dire, come l’agricoltura biologica, la permacoltura o l’agricoltura rigenerativa. Ognuno con la sua validità e in comune il tentativo di ridurre gli effetti indesiderati della precedente evoluzione tecnologica.

Ma vi sono anche tentativi “ad alta tecnologia” per cercare di creare un futuro diverso per la produzione di alimenti. In particolare considerando che ormai la maggioranza dell’umanità vive in città, se non addirittura in megalopoli. Nelle quali la produzione di cibo autonoma è impossibile, ma le necessità sono concentrate e imponenti.

In quest’ottica sono nate le cosiddette “vertical farm“. Sono esperimenti di coltivazione intensiva che invece di utilizzare superfici agricole orizzontali sfruttano la verticalità di appositi edifici per sviluppare colture alimentari.

Oppure serre tecnologiche, in alcuni casi anche a livello già di produzione industriale, per consentire la fornitura alla Grande Distribuzione di sufficienti quantità di derrate.

In questo filone si innesta la proposta di tecnologie estremamente avanzate, digitali, agronomiche e biologiche, per proposte forse di frontiera, ma che possono fornire un utile spunto per la soluzione di almeno alcune sfide del nostro tempo. Talvolta, si tratta persino di tecnologie che sono state sviluppare in campo aerospaziale… niente di meno!

Aerospaziale per l’agricoltura sostenibile

Proprio di aerospaziale per l’agricoltura sostenibile parleremo in questo podcast dei SustainabiliTALKS©, nel quale il nostro CEO Federico Fioretto  ospita Giorgia Pontetti, fondatrice e CEO di G&A Engineering e di Ferrari Farm. Grazie al background e all’esperienza dell’ospite, potremo porre sul tavolo domande e dare spunti di riflessione e approfondimento sui potenziali di una nuova, possibile rivoluzione agricola per la sostenibilità.

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.

L’episodio è disponibile su Apple podcast, Spotify, Spreaker, Google podcast, Anchor e Pocket Casts.

Inoltre, per chi volesse assistere al video, la registrazione è disponibile sul canale Youtube  di Exsulting.

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Embedded Sustainability Index® è uno strumento di valutazione e supporto al progresso dell’Impresa verso la Sostenibilità e l’Economia Circolare.
È basato su 36 fattori correlati agli standard internazionali più significativi per definire la capacità di un’Organizzazione di sviluppare con successo strategie di Sostenibilità Integrata.

Aerospaziale e agricoltura sostenibile: due termini che difficilmente si immaginerebbe di coniugare.

Eppure, è proprio dell’aerospaziale per l’agricoltura sostenibile che ci occupiamo in questo podcast dei SustainabiliTALKS©.

Agricoltura per sempre

Non è la prima volta che ci occupiamo di produzione alimentare in relazione alla sostenibilità sul Blog di Exsulting. L’agricoltura costituisce una delle prime attività umane dal tempo dei primi insediamenti neolitici. Si tratta di un’attività della quale non potremo mai fare a meno. Del resto, la produzione di cibo, ormai che vivere da cacciatori-raccoglitori non è più possibile, è essenziale.

Sappiamo che vi sono correnti di pensiero che immaginano cibi sintetici, prodotti in laboratorio chimicamente. Dall’altro lato, antiche tradizioni spirituali consentono a individui particolarmente preparati di vivere senza nutrirsi di cibo fisico.

Tuttavia, per noi persone normali, la necessità di cibi  provenienti dall’agricoltura è imprescindibile. I cereali costituiscono la base dell’alimentazione nella maggioranza delle culture mondiali. Frutta e verdura sono un’integrazione essenziale alla dieta umana. E così via.

La rivoluzione chimica

Negli anni ’40 del secolo scorso si è assistito al debutto della cosiddetta “rivoluzione verde“, che di “verde” come l’intenderemmo oggi aveva però ben poco. Da allora in avanti, da quegli anni ruggenti in Messico, la chimica, il petrolio e la meccanizzazione l’hanno fatta da padroni in agricoltura.

Ma i risultati non sono stati senza ombre, anche molto dense. L’apparente innovazione tecnologica impiegata ha portato a enormi consumi di energia, di materie fossili, a inquinamenti massicci e alla scomparsa di biodiversità. Il tutto compensato da un aumento della produttività delle superfici agricole. Ma a scapito della fertilità di lungo periodo dei suoli, che ora soffrono in ampie aree di bassa fertilità.

Si avverte da tempo la necessità di un nuovo approccio all’agricoltura, orientato alla sostenibilità. Pur nella consapevolezza che va mantenuta, anzi possibilmente aumentata, la produzione agricola mondiale per nutrire una popolazione crescente. Nonché dal tenore di vita via via più elevato  in fasce sempre più ampie. Oltre a risolvere temi sociali importanti legati alla vita dei contadini. Per questo l’obiettivo 2 degli SDG riguarda proprio l’agricoltura e la produzione di cibo.

Una nuova rivoluzione agricola

Negli ultimi decenni si sono sviluppati molti nuovi approcci all’agricoltura, nell’ottica della sostenibilità. In primis quelli più “convenzionali”, se così si può dire, come l’agricoltura biologica, la permacoltura o l’agricoltura rigenerativa. Ognuno con la sua validità e in comune il tentativo di ridurre gli effetti indesiderati della precedente evoluzione tecnologica.

Ma vi sono anche tentativi “ad alta tecnologia” per cercare di creare un futuro diverso per la produzione di alimenti. In particolare considerando che ormai la maggioranza dell’umanità vive in città, se non addirittura in megalopoli. Nelle quali la produzione di cibo autonoma è impossibile, ma le necessità sono concentrate e imponenti.

In quest’ottica sono nate le cosiddette “vertical farm“. Sono esperimenti di coltivazione intensiva che invece di utilizzare superfici agricole orizzontali sfruttano la verticalità di appositi edifici per sviluppare colture alimentari.

Oppure serre tecnologiche, in alcuni casi anche a livello già di produzione industriale, per consentire la fornitura alla Grande Distribuzione di sufficienti quantità di derrate.

In questo filone si innesta la proposta di tecnologie estremamente avanzate, digitali, agronomiche e biologiche, per proposte forse di frontiera, ma che possono fornire un utile spunto per la soluzione di almeno alcune sfide del nostro tempo. Talvolta, si tratta persino di tecnologie che sono state sviluppare in campo aerospaziale… niente di meno!

Aerospaziale per l’agricoltura sostenibile

Proprio di aerospaziale per l’agricoltura sostenibile parleremo in questo podcast dei SustainabiliTALKS©, nel quale il nostro CEO Federico Fioretto  ospita Giorgia Pontetti, fondatrice e CEO di G&A Engineering e di Ferrari Farm. Grazie al background e all’esperienza dell’ospite, potremo porre sul tavolo domande e dare spunti di riflessione e approfondimento sui potenziali di una nuova, possibile rivoluzione agricola per la sostenibilità.

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.

L’episodio è disponibile su Apple podcast, Spotify, Spreaker, Google podcast, Anchor e Pocket Casts.

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È basato su 36 fattori correlati agli standard internazionali più significativi per definire la capacità di un’Organizzazione di sviluppare con successo strategie di Sostenibilità Integrata.

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