transizione energetica

Le sfide della moda. 24° podcast dei SustainabiliTALKS©

Le sfide della moda è il titolo del 24° podcast dei SustainabiliTALKS©.
Dal punto di vista della Sostenibilità, il settore tessile-abbigliamento-moda è uno dei più critici. Secondo alcune stime il 10% dell’inquinamento globale proverrebbe da questo settore.
Molti tessuti derivano direttamente dal petrolio. Soprattutto nel campo del cosiddetto “fast fashion”, cioè l’abbigliamento di poco prezzo destinato a essere usato solo pochissime volte e poi gettato a rifiuto, più del 50% è costituito da poliestere. Del resto, oltre il 35% delle microplastiche contenute nell’acqua (e oggi ormai anche nel corpo umano) è considerato provenire proprio da prodotti tessili.
Il naturale è la soluzione?

Un ritorno alle fibre naturali sembra essere la soluzione ideale. In parte sicuramente lo è. D’altro canto, va considerato che anche  la coltivazione di fibre naturali come il cotone presenta criticità. L’uso di fertilizzanti, il grande consumo di acqua, l’impoverimento dei suoli a causa delle monocolture e la competizione con le coltivazioni alimentari sono problemi che non possono essere trascurati.

Le emissioni dell’industria della moda contengono 1,7 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno, con la previsione di un aumento di oltre il 50% nel prossimo decennio. A proposito di acqua, mentre un paio di jeans richiede 3,8 metri cubi di acqua per la produzione, secondo stime delle Nazioni Unite tra l’80 e il 90% dell’acqua utilizzata in questa filiera viene utilizzata e reimmessa in natura senza alcun trattamento o controllo. Producendo gravi danni ambientali e alla salute umana.

E gli aspetti sociali?

Abbiamo già visto in un SustainabiliTALKS© precedente gli aspetti critici della filiera moda rispetto agli aspetti sociali, legati alla sicurezza sul luogo di lavoro, al lavoro minorile, alle condizioni economiche e sociali dei lavoratori. In molte parti del mondo, e qui parliamo di una filiera estesa su tutto il pianeta, i lavoratori dell’abbigliamento, operano in condizioni completamente inaccettabili.

Non fanno eccezione anche grandi marchi, con marginalità che permetterebbero ben altri salari e condizioni di sicurezza. Ma “lontano dagli occhi lontano dal cuore”, si dice. Dunque ancora molto spesso al consumatore sfuggono questi aspetti.

Nuovi modelli di business

Ma in questo quadro, come spesso accade, la Sostenibilità porta una ventata di innovazione e idee per le soluzioni. Oggi sono in corso molte innovazioni sia nelle fibre, che nei processi produttivi. Tuttavia, una delle sfide più interessanti è forse quella del cambiamento dei modelli di business.

Dall’eccesso del modello “fast”, in cui si presenta quasi una “collezione” alla settimana, per indurre un consumo sfrenato, stiamo assistendo alla sperimentazione di modelli di business basati sul riciclo di capi di seconda mano o addirittura esperimenti di servitizzazione dell’abbigliamento, come di altri prodotti tessili (arredamento).

Forse saranno proprio nuovi approcci alla generazione di Valore da parte delle imprese, che riducano la necessità di aumentare continuamente la produzione, che potranno avviare il settore tessile-moda-abbigliamento verso una nuova stagione di maggior sostenibilità. E vincere le sfide della moda verso la sostenibilità.

Parliamone con l’esperto
L’ospite del nostro CEO Federico Fioretto questa volta è Alberto Candiani, rappresentante della 4° generazione di una longeva famiglie di imprenditori del tessile italiano, presidente e amministratore delegato di Candiani Denim.

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo è l’obiettivo anche di questa puntata.

L’episodio è disponibile su Apple podcast, Spotify, Spreaker, Google podcast, Anchor e Pocket Casts.

Inoltre, per chi volesse assistere al video, la registrazione è disponibile su Youtube e sulla pagina Linkedin  di Exsulting.

Articolo precedente
Imparare dall’Africa. 23° podcast dei SustainabiliTALKS©
Articolo successivo
Sostenibilità e servitizzazione: 25° podcast dei SustainabiliTALKS©

Categorie

SustainabiliTALKS©

Embedded Sustainability Index® è uno strumento di valutazione e supporto al progresso dell’Impresa verso la Sostenibilità e l’Economia Circolare.
È basato su 36 fattori correlati agli standard internazionali più significativi per definire la capacità di un’Organizzazione di sviluppare con successo strategie di Sostenibilità Integrata.

Le sfide della moda è il titolo del 24° podcast dei SustainabiliTALKS©.
Dal punto di vista della Sostenibilità, il settore tessile-abbigliamento-moda è uno dei più critici. Secondo alcune stime il 10% dell’inquinamento globale proverrebbe da questo settore.
Molti tessuti derivano direttamente dal petrolio. Soprattutto nel campo del cosiddetto “fast fashion”, cioè l’abbigliamento di poco prezzo destinato a essere usato solo pochissime volte e poi gettato a rifiuto, più del 50% è costituito da poliestere. Del resto, oltre il 35% delle microplastiche contenute nell’acqua (e oggi ormai anche nel corpo umano) è considerato provenire proprio da prodotti tessili.
Il naturale è la soluzione?

Un ritorno alle fibre naturali sembra essere la soluzione ideale. In parte sicuramente lo è. D’altro canto, va considerato che anche  la coltivazione di fibre naturali come il cotone presenta criticità. L’uso di fertilizzanti, il grande consumo di acqua, l’impoverimento dei suoli a causa delle monocolture e la competizione con le coltivazioni alimentari sono problemi che non possono essere trascurati.

Le emissioni dell’industria della moda contengono 1,7 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno, con la previsione di un aumento di oltre il 50% nel prossimo decennio. A proposito di acqua, mentre un paio di jeans richiede 3,8 metri cubi di acqua per la produzione, secondo stime delle Nazioni Unite tra l’80 e il 90% dell’acqua utilizzata in questa filiera viene utilizzata e reimmessa in natura senza alcun trattamento o controllo. Producendo gravi danni ambientali e alla salute umana.

E gli aspetti sociali?

Abbiamo già visto in un SustainabiliTALKS© precedente gli aspetti critici della filiera moda rispetto agli aspetti sociali, legati alla sicurezza sul luogo di lavoro, al lavoro minorile, alle condizioni economiche e sociali dei lavoratori. In molte parti del mondo, e qui parliamo di una filiera estesa su tutto il pianeta, i lavoratori dell’abbigliamento, operano in condizioni completamente inaccettabili.

Non fanno eccezione anche grandi marchi, con marginalità che permetterebbero ben altri salari e condizioni di sicurezza. Ma “lontano dagli occhi lontano dal cuore”, si dice. Dunque ancora molto spesso al consumatore sfuggono questi aspetti.

Nuovi modelli di business

Ma in questo quadro, come spesso accade, la Sostenibilità porta una ventata di innovazione e idee per le soluzioni. Oggi sono in corso molte innovazioni sia nelle fibre, che nei processi produttivi. Tuttavia, una delle sfide più interessanti è forse quella del cambiamento dei modelli di business.

Dall’eccesso del modello “fast”, in cui si presenta quasi una “collezione” alla settimana, per indurre un consumo sfrenato, stiamo assistendo alla sperimentazione di modelli di business basati sul riciclo di capi di seconda mano o addirittura esperimenti di servitizzazione dell’abbigliamento, come di altri prodotti tessili (arredamento).

Forse saranno proprio nuovi approcci alla generazione di Valore da parte delle imprese, che riducano la necessità di aumentare continuamente la produzione, che potranno avviare il settore tessile-moda-abbigliamento verso una nuova stagione di maggior sostenibilità. E vincere le sfide della moda verso la sostenibilità.

Parliamone con l’esperto
L’ospite del nostro CEO Federico Fioretto questa volta è Alberto Candiani, rappresentante della 4° generazione di una longeva famiglie di imprenditori del tessile italiano, presidente e amministratore delegato di Candiani Denim.

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo è l’obiettivo anche di questa puntata.

L’episodio è disponibile su Apple podcast, Spotify, Spreaker, Google podcast, Anchor e Pocket Casts.

Inoltre, per chi volesse assistere al video, la registrazione è disponibile su Youtube e sulla pagina Linkedin  di Exsulting.

Articolo precedente
Imparare dall’Africa. 23° podcast dei SustainabiliTALKS©
Articolo successivo
Sostenibilità e servitizzazione: 25° podcast dei SustainabiliTALKS©
SustainabiliTALKS©
SustainabiliTALKS©

Embedded Sustainability Index® è uno strumento di valutazione e supporto al progresso dell’Impresa verso la Sostenibilità e l’Economia Circolare.
È basato su 36 fattori correlati agli standard internazionali più significativi per definire la capacità di un’Organizzazione di sviluppare con successo strategie di Sostenibilità Integrata.

Menu