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Sostenibilità e gestione pandemica nel 19° podcast dei SustainabiliTALKS©

Sostenibilità e gestione pandemica, o meglio gli aspetti della gestione dell’emergenza del Sars-cov-2 che hanno rilevanza al fine della Sostenibilità, è il tema del 19° podcast dei SustainabiliTALKS©.

Quale nesso tra i due temi?

Sappiamo che la Sostenibilità ha tre componenti fondamentali: quella Sociale, quella Economica e quella Ambientale. La situazione venutasi a creare in molti Paesi del  mondo a partire dalla fine del 2019 (in Europa dall’inizio del 2020), ha impattato su tutti questi aspetti. E ancora lo sta facendo  sia per le imprese, sia per le società all’interno delle quali esse operano. Con implicazioni su diversi piani.

Piano Sociale

La gestione da parte dei governi è stata molto differenziata, anche se una certa narrazione giornalistica più superficiale tende ad uniformarla. Ci sono state e ci sono in realtà enormi differenze. Con esiti diversi e, solitamente, contro-intuitivi. Ci sono Paesi, come la Svezia e il Giappone che hanno attuato politiche più liberali, lasciando le proprie società vivere sostanzialmente indisturbate con un minimo di misure di precauzione. Altri come l’Italia, che hanno fatto scelte drasticamente restrittive, con rilevanti ricadute sociali. Il diritto al lavoro, quello all’integrità fisica, quello alla libertà di scelte in tema di cura, quello allo studio, alla libertà di movimento, ne sono stati impattati. Il consenso sulle misure adottate è lungi dall’essere unanime, mentre le voci critiche sono oggi ormai molte.

Non sta a noi dire cosa sia giusto o sbagliato (ammesso che sia possibile). Tuttavia, nel quotidiano della vita delle persone e delle aziende l’impatto c’è stato e c’è. Che sia sul clima aziendale, sulle relazioni tra le persone, sulla vita quotidiana (pensiamo a chi ha figli in età scolare), sulla salute. Salute, ricordiamo, intesa come da definizione dell’OMS“uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.

Piano Economico

La situazione contingente e le scelte politico-amministrative effettuate, hanno avuto e hanno una grande influenza sul sistema economico. In particolare le imprese sono state, soprattutto in certi settori di attività, fortemente danneggiate. Il calo pur molto importante del PIL non rende ragione della sofferenza del tessuto delle piccole e medie imprese, specialmente in alcuni settori. Molte imprese ancora oggi a causa degli obiettivi di politica sanitaria sono spesso paralizzate o gravemente menomate nella loro operatività. È ancora da vedere quali effetti ci saranno dopo il termine della moratoria sui fallimenti. Ma intanto molte attività hanno dovuto chiudere o svendersi.

Inoltre, indipendentemente dalle scelte del singolo Paese, le catene di fornitura hanno sofferto fino all’interruzione e i costi di molte materie prime sono schizzati alle stelle. In più ci sono i costi che i sistemi economici hanno affrontato sia per la spesa sanitaria diretta sia per le misure di sostegno, più o meno efficaci che siano state. 

Certezza del Diritto

Ma vi sono anche aspetti più rilevanti per l’economia, oltre che per la società. Ad esempio la necessità della certezza del Diritto. Si tratta di un elemento fondamentale dello sviluppo economico e per la fiducia degli investitori. La continua legislazione emergenziale, in special modo la confusione rispetto alla gerarchia delle Fonti del Diritto, crea un clima di incertezza che certo non rende il nostro Paese un luogo attrattivo per lo sviluppo economico e gli investimenti. Anche la qualità, che lascia molto a desiderare, di questa legislazione “in corsa” non aiuta le imprese. Esse devono poter trovare la necessaria serenità e fiducia per investire e svilupparsi come potrebbero, per la loro indubbia capacità.

Dunque, le imprese non dovrebbero avere molto da dire, confrontare e proporre, per una maggior sostenibilità del sistema in questa circostanza? Oltre alla spicciola attività di lobby per ottenere questo o quel “ristoro”, s’intende. Soprattutto le imprese che rivendicano il proprio impegno per la Sostenibilità.

Piano Ambientale

Sul piano ambientale, senza addentrarci troppo, molte delle misure prese hanno aumentato la produzione di rifiuti. Praticamente invertendo la  più recente tendenza ad abbandonare “l’usa e getta” su molti prodotti. Oltre a un certo consumismo “sanitario”. Ma con l’ospite di questa puntata non tratteremo il tema dal punto di vista ambientale.

A che punto è il dibattito?

In questo quadro complesso, con impatti rilevanti sulle imprese e sui loro collaboratori a più livelli, ci pare che la discussione sia carente nel quadro del discorso generale sulla Sostenibilità. Eppure, una società sottoposta a uno shock così forte, dovrebbe a nostro avviso comunicare molto al proprio interno, confrontarsi apertamente alla ricerca di soluzioni condivise. Magari complesse, multidimensionali e non “one size fits all” (una misura va bene per tutti), come sembra si cerchi da molti di fare .

Crediamo anche che come professionisti della Sostenibilità sia doveroso sollecitare i nostri interlocutori e colleghi imprenditori e manager a una riflessione più ampia. La sfida è grande e non possiamo tirarci indietro dalle nostre responsabilità civili. Che sono anche, ricordiamolo, importanti per il presente e il futuro delle nostre imprese. E delle nostre persone.

Aggiungiamo domande sul tavolo

Cerchiamo quindi di trovare risposte e soprattutto altre domande da porre sul tavolo comune, favorendo una riflessione più ampia sulla Sostenibilità in questa fase. Con questo fine il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Alberto Contri, Docente di comunicazione sociale e una delle persone più esperte del rapporto tra imprese e società nel nostro Paese.

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. E questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.

Buon ascolto di questo diciannovesimo Podcast  dei SustainabiliTALKS© dal titolo “Sostenibilità e gestione pandemica” e appuntamento alla prossima puntata.

Inoltre, per chi volesse assistere al video, la registrazione è disponibile su Youtube e sulla pagina Linkedin di Exsulting.

 

 

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Embedded Sustainability Index® è uno strumento di valutazione e supporto al progresso dell’Impresa verso la Sostenibilità e l’Economia Circolare.
È basato su 36 fattori correlati agli standard internazionali più significativi per definire la capacità di un’Organizzazione di sviluppare con successo strategie di Sostenibilità Integrata.

Sostenibilità e gestione pandemica, o meglio gli aspetti della gestione dell’emergenza del Sars-cov-2 che hanno rilevanza al fine della Sostenibilità, è il tema del 19° podcast dei SustainabiliTALKS©.

Quale nesso tra i due temi?

Sappiamo che la Sostenibilità ha tre componenti fondamentali: quella Sociale, quella Economica e quella Ambientale. La situazione venutasi a creare in molti Paesi del  mondo a partire dalla fine del 2019 (in Europa dall’inizio del 2020), ha impattato su tutti questi aspetti. E ancora lo sta facendo  sia per le imprese, sia per le società all’interno delle quali esse operano. Con implicazioni su diversi piani.

Piano Sociale

La gestione da parte dei governi è stata molto differenziata, anche se una certa narrazione giornalistica più superficiale tende ad uniformarla. Ci sono state e ci sono in realtà enormi differenze. Con esiti diversi e, solitamente, contro-intuitivi. Ci sono Paesi, come la Svezia e il Giappone che hanno attuato politiche più liberali, lasciando le proprie società vivere sostanzialmente indisturbate con un minimo di misure di precauzione. Altri come l’Italia, che hanno fatto scelte drasticamente restrittive, con rilevanti ricadute sociali. Il diritto al lavoro, quello all’integrità fisica, quello alla libertà di scelte in tema di cura, quello allo studio, alla libertà di movimento, ne sono stati impattati. Il consenso sulle misure adottate è lungi dall’essere unanime, mentre le voci critiche sono oggi ormai molte.

Non sta a noi dire cosa sia giusto o sbagliato (ammesso che sia possibile). Tuttavia, nel quotidiano della vita delle persone e delle aziende l’impatto c’è stato e c’è. Che sia sul clima aziendale, sulle relazioni tra le persone, sulla vita quotidiana (pensiamo a chi ha figli in età scolare), sulla salute. Salute, ricordiamo, intesa come da definizione dell’OMS“uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.

Piano Economico

La situazione contingente e le scelte politico-amministrative effettuate, hanno avuto e hanno una grande influenza sul sistema economico. In particolare le imprese sono state, soprattutto in certi settori di attività, fortemente danneggiate. Il calo pur molto importante del PIL non rende ragione della sofferenza del tessuto delle piccole e medie imprese, specialmente in alcuni settori. Molte imprese ancora oggi a causa degli obiettivi di politica sanitaria sono spesso paralizzate o gravemente menomate nella loro operatività. È ancora da vedere quali effetti ci saranno dopo il termine della moratoria sui fallimenti. Ma intanto molte attività hanno dovuto chiudere o svendersi.

Inoltre, indipendentemente dalle scelte del singolo Paese, le catene di fornitura hanno sofferto fino all’interruzione e i costi di molte materie prime sono schizzati alle stelle. In più ci sono i costi che i sistemi economici hanno affrontato sia per la spesa sanitaria diretta sia per le misure di sostegno, più o meno efficaci che siano state. 

Certezza del Diritto

Ma vi sono anche aspetti più rilevanti per l’economia, oltre che per la società. Ad esempio la necessità della certezza del Diritto. Si tratta di un elemento fondamentale dello sviluppo economico e per la fiducia degli investitori. La continua legislazione emergenziale, in special modo la confusione rispetto alla gerarchia delle Fonti del Diritto, crea un clima di incertezza che certo non rende il nostro Paese un luogo attrattivo per lo sviluppo economico e gli investimenti. Anche la qualità, che lascia molto a desiderare, di questa legislazione “in corsa” non aiuta le imprese. Esse devono poter trovare la necessaria serenità e fiducia per investire e svilupparsi come potrebbero, per la loro indubbia capacità.

Dunque, le imprese non dovrebbero avere molto da dire, confrontare e proporre, per una maggior sostenibilità del sistema in questa circostanza? Oltre alla spicciola attività di lobby per ottenere questo o quel “ristoro”, s’intende. Soprattutto le imprese che rivendicano il proprio impegno per la Sostenibilità.

Piano Ambientale

Sul piano ambientale, senza addentrarci troppo, molte delle misure prese hanno aumentato la produzione di rifiuti. Praticamente invertendo la  più recente tendenza ad abbandonare “l’usa e getta” su molti prodotti. Oltre a un certo consumismo “sanitario”. Ma con l’ospite di questa puntata non tratteremo il tema dal punto di vista ambientale.

A che punto è il dibattito?

In questo quadro complesso, con impatti rilevanti sulle imprese e sui loro collaboratori a più livelli, ci pare che la discussione sia carente nel quadro del discorso generale sulla Sostenibilità. Eppure, una società sottoposta a uno shock così forte, dovrebbe a nostro avviso comunicare molto al proprio interno, confrontarsi apertamente alla ricerca di soluzioni condivise. Magari complesse, multidimensionali e non “one size fits all” (una misura va bene per tutti), come sembra si cerchi da molti di fare .

Crediamo anche che come professionisti della Sostenibilità sia doveroso sollecitare i nostri interlocutori e colleghi imprenditori e manager a una riflessione più ampia. La sfida è grande e non possiamo tirarci indietro dalle nostre responsabilità civili. Che sono anche, ricordiamolo, importanti per il presente e il futuro delle nostre imprese. E delle nostre persone.

Aggiungiamo domande sul tavolo

Cerchiamo quindi di trovare risposte e soprattutto altre domande da porre sul tavolo comune, favorendo una riflessione più ampia sulla Sostenibilità in questa fase. Con questo fine il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Alberto Contri, Docente di comunicazione sociale e una delle persone più esperte del rapporto tra imprese e società nel nostro Paese.

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. E questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.

Buon ascolto di questo diciannovesimo Podcast  dei SustainabiliTALKS© dal titolo “Sostenibilità e gestione pandemica” e appuntamento alla prossima puntata.

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