SustainabiliTALKS©

L’urgenza della transizione energetica: 28° podcast dei SustainabiliTALKS©

L’urgenza della transizione energetica è il tema del  28° podcast dei SustainabiliTALKS©.

Dati serissimi ma non nuovi

Il recente 6th Assessment Report dell’IPCC rilasciato nel Febbraio di quest’anno non lascia molto spazio all’ottimismo. Che lo chiamiamo Global Warming, Climate Change o Emergenza Climatica, la situazione è grave e urgente.

In sintesi l’attività umana, specialmente quella intensamente industriale e basata sulle energie fossili, cioè sull’estrazione di CO2 dalle profondità della Terra per immetterle in atmosfera, causa “cambiamenti in atmosfera, criosfera, biosfera e oceani sono stati ampi, diffusi e rapidi”.

Non sono dati nuovi. O meglio: il grido d’allarme per gli effetti dell’attività umana sul clima si alzano da decenni. Ma non è che abbiamo fatto molto in merito. E la CO2 nell’atmosfera terrestre aumenta continuamente. Lo fa a un ritmo crescente, mentre in teoria dovremmo decrescere velocemente per evitare, dicono gli scienziati, la catastrofe.

Una questione di Magnitudo

Per comprendere veramente l’urgenza della transizione energetica, cioè di cosa vuol dire smettere di generare energia con fonti fossili, c’è da comprenderne gli ordini di grandezza.

Una comprensione che ci sembra totalmente assente nel pubblico generale, tra la maggior parte degli operatori economici. E anche tra i decisori politici, la maggior parte dei quali oltre a grandi parole non pare avere la leadership per guidare una svolta sufficientemente decisa.

Tra i “paroloni” possiamo anche annoverare gli impegni alle “emissioni zero” entro il 2050 dell’Europa. Niente di male, s’intenda, anzi! Tuttavia, ci pare che “sparata” così, alla leggera, non si sia data l’idea agli operatori economici, ai decisori né alle popolazioni, di cosa significhi passare a ZERO energia fossile per una società come quella Europea oggi.

Non solo case…

L’urgenza della transizione energetica riguarda tutti. A volte si sente dire che “basterebbe ogni casa avesse i pannelli solari sul tetto” per coprire l’intero fabbisogno energetico dell’abitazione. Possibile.

Ma quell’abitazione è probabilmente costruita con acciaio, cemento, minerali come rame e alluminio, ha finestre in vetro, pavimenti in ceramica… Tutte materie che per essere prodotte richiedono enormi quantità di energia.

Anche la casa fosse costruita in paglia, intonacata e pavimentata in terra cruda e calce… il costo energetico della sua realizzazione difficilmente potrebbe essere coperto dai “pannelli solari sul tetto”.

Come spesso accade, anzi quasi sempre: la questione della transizione energetica è complessa, sistemica, comporta l’intreccio di molti fattori. Lo stesso è per le soluzioni.

Non solo FER

Al di fuori di circoli molto tecnici, il dibattito sull’urgenza della transizione energetica è sostanzialmente focalizzato sulle Fonti di Energia Rinnovabile. E sull’aumento massiccio della capacità produttiva di queste. In parte è vero che c’è bisogno di aumentare la produzione eolica, solare e di altre fonti.

Ma per raggiungere il risultato di un aumento massimo di 1,5 gradi Celsius della temperatura media del Pianeta, cioè la soglia sotto la quale c’è la maggior probabilità di evitare catastrofi, non basta.

Per raggiungere questo risultato, servono anche Sobrietà ed Efficienza nei consumi di energia. Due aspetti sui quali le performance delle nostre società sono piuttosto scarse.

Parliamone con l’esperto

Per chiarire la questione della magnitudo della transizione energetica e mettere sul tavolo altri ELEMENTI REALI che aiutino le scelte degli imprenditori, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo podcast dei SustainabiliTALKS© Marco Giusti, Direttore Ingegneria e Ricerca del Gruppo AGSM AIM.

La conversazione si è svolta a latere del convegno FORWARD, organizzato dai nostri partner del Gruppo Contec a Verona il 20 Maggio scorso, i cui lavori il nostro CEO ha presieduto. Marco Giusti era tra i relatori e ci ha cortesemente dedicato del tempo, portandoci in visita al Parco Eolico di Rivoli, dove abbiamo registrato questo episodio dei SustainabiliTALKS©

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.

L’episodio è disponibile su Apple podcast, Spotify, Spreaker, Google podcast, Anchor e Pocket Casts.

Inoltre, per chi volesse assistere al video, la registrazione è disponibile sul canale Youtube  di Exsulting.

Articolo precedente
Business model sostenibile: o lo fai o muori. 27° podcast dei SustainabiliTALKS©
Articolo successivo
La Bottega della sostenibilità: è ora di fare sul serio

Categorie

SustainabiliTALKS©

Embedded Sustainability Index® è uno strumento di valutazione e supporto al progresso dell’Impresa verso la Sostenibilità e l’Economia Circolare.
È basato su 36 fattori correlati agli standard internazionali più significativi per definire la capacità di un’Organizzazione di sviluppare con successo strategie di Sostenibilità Integrata.

L’urgenza della transizione energetica è il tema del  28° podcast dei SustainabiliTALKS©.

Dati serissimi ma non nuovi

Il recente 6th Assessment Report dell’IPCC rilasciato nel Febbraio di quest’anno non lascia molto spazio all’ottimismo. Che lo chiamiamo Global Warming, Climate Change o Emergenza Climatica, la situazione è grave e urgente.

In sintesi l’attività umana, specialmente quella intensamente industriale e basata sulle energie fossili, cioè sull’estrazione di CO2 dalle profondità della Terra per immetterle in atmosfera, causa “cambiamenti in atmosfera, criosfera, biosfera e oceani sono stati ampi, diffusi e rapidi”.

Non sono dati nuovi. O meglio: il grido d’allarme per gli effetti dell’attività umana sul clima si alzano da decenni. Ma non è che abbiamo fatto molto in merito. E la CO2 nell’atmosfera terrestre aumenta continuamente. Lo fa a un ritmo crescente, mentre in teoria dovremmo decrescere velocemente per evitare, dicono gli scienziati, la catastrofe.

Una questione di Magnitudo

Per comprendere veramente l’urgenza della transizione energetica, cioè di cosa vuol dire smettere di generare energia con fonti fossili, c’è da comprenderne gli ordini di grandezza.

Una comprensione che ci sembra totalmente assente nel pubblico generale, tra la maggior parte degli operatori economici. E anche tra i decisori politici, la maggior parte dei quali oltre a grandi parole non pare avere la leadership per guidare una svolta sufficientemente decisa.

Tra i “paroloni” possiamo anche annoverare gli impegni alle “emissioni zero” entro il 2050 dell’Europa. Niente di male, s’intenda, anzi! Tuttavia, ci pare che “sparata” così, alla leggera, non si sia data l’idea agli operatori economici, ai decisori né alle popolazioni, di cosa significhi passare a ZERO energia fossile per una società come quella Europea oggi.

Non solo case…

L’urgenza della transizione energetica riguarda tutti. A volte si sente dire che “basterebbe ogni casa avesse i pannelli solari sul tetto” per coprire l’intero fabbisogno energetico dell’abitazione. Possibile.

Ma quell’abitazione è probabilmente costruita con acciaio, cemento, minerali come rame e alluminio, ha finestre in vetro, pavimenti in ceramica… Tutte materie che per essere prodotte richiedono enormi quantità di energia.

Anche la casa fosse costruita in paglia, intonacata e pavimentata in terra cruda e calce… il costo energetico della sua realizzazione difficilmente potrebbe essere coperto dai “pannelli solari sul tetto”.

Come spesso accade, anzi quasi sempre: la questione della transizione energetica è complessa, sistemica, comporta l’intreccio di molti fattori. Lo stesso è per le soluzioni.

Non solo FER

Al di fuori di circoli molto tecnici, il dibattito sull’urgenza della transizione energetica è sostanzialmente focalizzato sulle Fonti di Energia Rinnovabile. E sull’aumento massiccio della capacità produttiva di queste. In parte è vero che c’è bisogno di aumentare la produzione eolica, solare e di altre fonti.

Ma per raggiungere il risultato di un aumento massimo di 1,5 gradi Celsius della temperatura media del Pianeta, cioè la soglia sotto la quale c’è la maggior probabilità di evitare catastrofi, non basta.

Per raggiungere questo risultato, servono anche Sobrietà ed Efficienza nei consumi di energia. Due aspetti sui quali le performance delle nostre società sono piuttosto scarse.

Parliamone con l’esperto

Per chiarire la questione della magnitudo della transizione energetica e mettere sul tavolo altri ELEMENTI REALI che aiutino le scelte degli imprenditori, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo podcast dei SustainabiliTALKS© Marco Giusti, Direttore Ingegneria e Ricerca del Gruppo AGSM AIM.

La conversazione si è svolta a latere del convegno FORWARD, organizzato dai nostri partner del Gruppo Contec a Verona il 20 Maggio scorso, i cui lavori il nostro CEO ha presieduto. Marco Giusti era tra i relatori e ci ha cortesemente dedicato del tempo, portandoci in visita al Parco Eolico di Rivoli, dove abbiamo registrato questo episodio dei SustainabiliTALKS©

Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.

L’episodio è disponibile su Apple podcast, Spotify, Spreaker, Google podcast, Anchor e Pocket Casts.

Inoltre, per chi volesse assistere al video, la registrazione è disponibile sul canale Youtube  di Exsulting.

Articolo precedente
Business model sostenibile: o lo fai o muori. 27° podcast dei SustainabiliTALKS©
Articolo successivo
La Bottega della sostenibilità: è ora di fare sul serio
SustainabiliTALKS©
SustainabiliTALKS©

Embedded Sustainability Index® è uno strumento di valutazione e supporto al progresso dell’Impresa verso la Sostenibilità e l’Economia Circolare.
È basato su 36 fattori correlati agli standard internazionali più significativi per definire la capacità di un’Organizzazione di sviluppare con successo strategie di Sostenibilità Integrata.

Menu